📹 VOICE: Crea il tuo Agente Vocale Cold Calling con il Builder Avanzato
I sei step del Builder Avanzato, dove si trova ogni impostazione dell'agente e cosa fare prima di uscire perché le modifiche siano attive.
Scritto da Product
Ultimo aggiornamento 13 giorni fa
Abbiamo creato una video-guida step by step su come creare il tuo Agente Outbound di Cold Calling.
Se segui questi video qui sotto, avrai un Agente perfettamente funzionante e pronto per chiamare i tuoi Clienti o Prospect.
In bocca al lupo!
1) Builder Avanzato: come creare il tuo Agente Cold Calling
2) Mappatura Google Sheet: come impostarlo bene ed evitare errori
Recap del video: i passaggi in breve
VIDEO 1:
Identità (00:15) — nome dell'agente, tipologia Outbound, settore, descrizione dell'obiettivo (qualificare lead freddi e prenotare appuntamento), lingua primaria più eventuali lingue aggiuntive.
Personalità e tono (01:15) — tono di voce (es. professionale/formale), settore di riferimento (Sales), competenze chiave dell'agente.
Voce (01:39) — scegli la voce tra quelle disponibili (maschili/femminili, accenti diversi) e regola la velocità del parlato; per l'outbound a freddo una velocità leggermente più alta rende la chiamata più rapida.
Azioni (02:09) — le azioni di default (termina chiamata, salta turno, rilevamento segreteria) restano attive. Aggiungi solo gli strumenti che ti servono: per un flusso "solo appuntamento" basta Prenota appuntamento, più eventualmente Richiama dopo per programmare un richiamo automatico se il contatto chiede di essere richiamato in un altro momento.
Collega il calendario (03:15) — dai i permessi di lettura e scrittura a Google Calendar, poi configura lo slot: quali dati mappare nell'evento, la durata dell'appuntamento, se generare un link Google Meet, il suono durante la prenotazione. Nelle disponibilità imposta il buffer tra un appuntamento e l'altro, il preavviso minimo, il numero massimo di eventi al giorno e l'orario di lavoro in cui l'agente può fissare appuntamenti.
Raccolta dati (06:09) — aggiungi i campi che vuoi che l'agente raccolga durante la chiamata (es. "è lei il titolare della bolletta?", interesse all'offerta, email). Ogni campo diventerà un'intestazione nel Google Sheet di export.
Telefono (08:03) — collega il numero, attiva registrazioni e trascrizioni, imposta la durata massima di inattività e della chiamata, le restrizioni orarie (es. 9-18, weekend escluso) e i richiami automatici per chi non risponde (numero massimo di tentativi e orari di richiamata).
Istruzioni (10:06) — l'obiettivo principale scritto in modo esplicito (es. "il lead accetta l'appuntamento, data e ora confermate, slot creato su Google Calendar"), il primo messaggio (breve, con variabile dinamica per il nome del contatto), il contesto operativo, il flusso conversazionale passo-passo, la gestione degli scenari (obiezioni, chi chiede il prezzo, chi vuole essere richiamato) e i limiti/divieti (mai dare cifre, mai insistere oltre due tentativi, mai fissare appuntamenti senza verificare lo slot sul calendario).
Attiva l'agente (13:57) — a questo punto l'agente è pronto per essere testato e lanciato.
Builder Avanzato → export dati (14:23) — per salvare i dati raccolti su Google Sheet: apri di nuovo il Builder Avanzato, verifica che i campi raccolti corrispondano alle intestazioni del foglio (aggiungi anche numero di telefono e nome, che arrivano dalla lista contatti), poi in Post-Call Actions configura l'export collegando un nuovo Google Sheet con la stessa autorizzazione lettura/scrittura vista per il calendario.
💡 Per l'outbound a freddo, evita di appesantire la Knowledge Base con troppi documenti: meglio mantenere l'agente veloce e fluido.
Prima di uscire dal builder
Salva le modifiche
Pubblica l'agente — senza questo passaggio le modifiche non sono attive
Fai una chiamata di test e verifica proprio la cosa che hai appena cambiato
Se dopo una modifica l'agente si comporta come prima, quasi sempre è perché manca la pubblicazione.