Variabili dinamiche: come personalizzare ogni chiamata

Come far dire all'agente il nome, i dati e gli importi di ogni singolo contatto usando le variabili tra doppie graffe.

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Ultimo aggiornamento Circa un'ora fa

Le variabili dinamiche permettono all'agente di dire cose diverse a ogni contatto — il suo nome, il suo numero di pratica, l'importo che lo riguarda — invece di ripetere lo stesso testo identico a tutti.

Si scrivono sempre tra doppie parentesi graffe: {{nome_variabile}}. Quando la chiamata parte davvero, il segnaposto viene sostituito con il dato reale di quel contatto.


Due tipi di variabili

Le tue variabili. Arrivano dalle colonne del file contatti (CSV o Google Sheet) che carichi per la campagna. Il nome lo scegli tu: se la colonna si chiama nome_cliente, nello script scrivi {{nome_cliente}}.

Le variabili già pronte. Sono disponibili senza doverle caricare e hanno nomi predefiniti in inglese. Non si rinominano: vanno richiamate esattamente con il loro nome. Sono di due tipi, spiegati qui sotto.


Variabili per personalizzare la conversazione

Sono quelle che userai più spesso. Le trovi nel Variable Manager e sono configurabili.

  • {{agent_name}} — nome dell'agente

  • {{user_name}} — nome della persona con cui parla

  • {{company_name}} — nome della tua azienda

  • {{user_email}} — email del contatto

  • {{user_phone}} — telefono del contatto

  • {{current_date}} — data corrente

  • {{current_time}} — ora corrente

💡 {{current_date}} e {{current_time}} sono utili per far dire all'agente cose come "la richiamo domani" senza doverlo aggiornare a mano.

Variabili di sistema

Sono variabili tecniche, valorizzate automaticamente dalla piattaforma a ogni chiamata. Non vanno impostate da te: servono soprattutto per report e integrazioni.

  • {{system__agent_id}} — id dell'agente che ha originato la conversazione

  • {{system__current_agent_id}} — id dell'agente corrente (cambia dopo un trasferimento tra agenti)

  • {{system__caller_id}} — numero che ha originato la chiamata

  • {{system__called_number}} — numero chiamato

  • {{system__call_duration_secs}} — durata della chiamata in secondi

  • {{system__time}} — ora locale

  • {{system__time_utc}} — timestamp UTC

  • {{system__timezone}} — fuso orario

  • {{system__conversation_id}} — id della conversazione

  • {{system__call_sid}} — identificativo tecnico della chiamata lato operatore telefonico


Un esempio

Il file contatti ha le colonne nome_cliente, numero_pratica, importo_dovuto. Nello script scrivi:

"Buongiorno {{nome_cliente}}, la contatto per la pratica {{numero_pratica}}..."

In chiamata l'agente dirà il nome e il numero di pratica di quel contatto specifico.


Come impostarle

  1. Prepara il file con intestazioni chiare. Usa nome_cliente, non "Colonna A": ti servirà per riconoscerle in fase di mappatura.

  2. Mappa le colonne durante il caricamento dei contatti. I campi standard (nome, telefono, email, azienda) si mappano automaticamente; gli altri diventano campi personalizzati del contatto.

  3. Richiama la variabile nello script con la sintassi {{ }}.


Se la variabile non viene valorizzata

Se in chiamata l'agente legge il segnaposto invece del dato, oppure lo salta:

  • Il nome non coincide. È la causa più frequente: il nome scritto nello script deve corrispondere esattamente a quello mappato — maiuscole, minuscole e underscore compresi. {{Nome_Cliente}} e {{nome_cliente}} non sono la stessa variabile.

  • Hai usato una parentesi sola. Servono le doppie: {{nome}}, non {nome}.

  • Quel contatto ha la cella vuota. La variabile esiste ma per quel contatto non c'è dato: controlla il file.

  • Stai usando una variabile di sistema con un nome tuo. Le variabili di sistema vanno richiamate con il loro nome originale in inglese.


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